Premio Strega. Prime 5 candidature, assenze eccellenti (per ora)

 

Premio Strega. Prime 5 candidature, assenze eccellenti (per ora)

Premio Strega al via. Sono state rese poco fa le prime cinque candidature alla 75esima edizione del Premio Strega che, pandemia permettendo, verrà assegnato come di consueto a Luglio, al Ninfeo di Valle Giulia. Alla Fondazione Bellonci - che presto riaprirà la bella e simbolica sede di via Fratelli Ruspoli dopo l’importante e necessario restauro – sono attivate oggi le prime cinque candidature di altrettanti libri scelti da alcuni Amici della Domenica.

Sono Paolo Di Stefano con “Noi” (Bompiani), Antonella Lattanzi con “Questo giorno che incombe” (Harper Collins), Loredana Lipperini con “La notte si avvicina” (Bompiani), Stefano Sgambati con “I divoratori” (Mondadori) ed Emanuele Trevi con “Due vite” (Neri Pozza). Tre uomini e due donne, due libri Bompiani e uno solo del gruppo Mondadori, almeno per ora, ma vediamo cosa succederà nelle prossime settimane da Einaudi e se nella lista ci sarà Donatella Di Pietrantonio con “Borgo Sud”. Vediamo se sempre Mondadori ci sarà anche con Teresa Ciabatti e il suo “Sembrava bellezza” e se la Rizzoli ci sarà Silvia Avallone e “Un’amicizia”, per ora tutte e tre grandi assenti. C’è comunque tempo, perché gli Amici della Domenica potranno presentare le loro candidature entro il 5 marzo prossimo. 

“Con ’Noi’ Paolo Di Stefano porta a compimento un percorso iniziato in molti dei suoi romanzi precedenti”, spiega il linguista e filologo italiano Luca Serianni nella sua motivazione che accompagna la candidatura. Il libro è “una saga familiare”, “uno spaccato di storia italiana” vissuta dalla parte dei tanti emigranti dal Mezzogiorno al Nord e del riscatto da una condizione umile al benessere, culturale prima che economico, ma anche “una creazione letteraria”, un romanzo – a suo avviso - di grande spessore “per la capacità di rappresentare con originalità situazioni e personaggi e per la matura duttilità della tenuta espressiva”.

Lo scrittore Domenico Starnone ha scelto invece di candidare allo Strega “Questo giorno che incombe” di Antonella Lattanzi, “un giallo avvincente, spiega, rispettoso delle regole di genere”, ma anche altro. C’è un’esperienza vera ben saldata al finto, una donna e madre infelice con una voce memorabile, sempre vicina a incrinarsi, un coro di gente comune che esegue uno spartito di crescente ferocia, ma anche una storia d’amore snervante, con la più dilazionata delle congiunzioni carnali, un appartamento parlante che inquieta protagonista e lettore e – soprattutto – “una scrittura potente” che regala “una realissima invenzione dell’oggi”.

Romana Petri ha proposto “La notte si avvicina” ricordando “la maestria” dell’autrice Loredana Lipperini, “un romanzo che ha la qualità indispensabile alla letteratura di pregio: quella di sorprendere”. A colpirla è stata “la sua rara attenzione verso una lingua sempre accurata che mai cede alla tentazione del facile” e la storia “concentrica”, “una storia fatta di tante storie che si intersecano, ma senza mai abbandonare il lettore che le segue con forte interesse e senza mai confondersi”.

Stefano Sgambati con il suo “I divoratori” è stato invece scelto da Daria Bignardi che nella motivazione si augura che questo scrittore (già autore di Gli eroi imperfetti) abbia più attenzione dai lettori e dagli addetti ai lavori. Il suo nuovo romanzo è “molto coraggioso”, spiega la conduttrice radiofonica e scrittrice, “tanto disturbante quanto necessario”. “È difficile affezionarsi ai personaggi di questa storia – aggiunge - eppure sappiamo che il fastidio che ci provocano ci riguarda profondamente”.

Ultimo, ma non ultimo, Emanuele Trevi con “Due vite”, candidato da Francesco Piccolo che dello scrittore romano ama “le storie, la memoria, la riflessione, le divagazioni e la distrazione”, le caratteristiche della sua scrittura, ma anche “quella sua capacità di tirarci dentro un tempo e un luogo che non pensavamo ci riguardasse così tanto”, un libro che è capace “di trasformare l’intimità e la malinconia in letteratura, rendendole universali a avvicinandole alle vite di tutti”. Tutti e cinque i titoli per ora presentati hanno proprio questo in comune: contengono storie universali anche quando non sembra, storie che incuriosiscono, a volte persino disturbano, ma ovviamente coinvolgono.

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