Mario Draghi: "Terremo lontani corruttori e mafie dal Recovery Fund"

 

Mario Draghi: "Terremo lontani corruttori e mafie dal Recovery Fund"

Terremo lontani corruttori e mafie dal Recovery Fund. E’ il messaggio lanciato dal premier Mario Draghi alla Camera. “Un Paese capace di attrarre investitori deve difendersi dai fenomeni corruttivi, lo deve fare comunque intendiamoci. Questi portano a effetti depressivi sul tessuto economico e sulla libera concorrenza”, ha detto il premier nella replica al dibattito sulla fiducia alla Camera.  -“Ieri a proposito dello sviluppo del Mezzogiorno ho detto che sì c’è il credito d’imposta ma la prima cosa è assicurare legalità e sicurezza, se manca quella base ...”, rimarca Draghi sottolineando come i fenomeni corruttivi siano “un veicolo di ingerenza criminale anche da parte delle mafie”.

“Molto resta da fare in vista della prevenzione oggi perseguita attraverso meccanismi ancora troppo formali, che finiscono per alimentare più prevenire la corruzione: qui la semplificazione avrebbe una funzione anticorruttiva. La trasparenza della Pa è un presupposto logico perché consente ai cittadini di analizzare ogni azione”, ha aggiunto Draghi.

“Semplificazione e trasparenza”, aggiunge, sono i due assi d’intervento. “La trasparenza è il presupposto logico” il fatto che “i cittadini possano far sentire la loro voce è la base della responsabilità”. E poi, la “semplificazione dei procedimenti amministrativi” che “serve per snellire e accelerare processi decisionali pubblici. La farraginosità degli iter è causa di inaccettabili ritardi ma anche terreno fertile in cui si annidano e prosperano fenomeni illeciti”.

Nel medio periodo, per la “ripartenza”, il tema delle piccole e medie imprese “comporta e incrocia internazionalizzazione, accesso al capitale, investimenti, per rafforzare la nostra manifattura e renderla più competitiva. Sostenere l’internazionalizzazione, potenziare il credito imposta per investimenti in ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e consulenza per la quotazione delle pmi. Dobbiamo estendere il piano di industria 4.0 per favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e sostenibilità ambientale”, ha detto Draghi.

“Non dovrà essere trascurata la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri, spesso sovraffollate, esposte a rischio e paura del contagio e particolarmente colpite dalla funzione necessarie a contrastare la diffusione del virus”.

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