Il lusso parla (ancora) francese: nel 2025 Parigi sarà la capitale globale del fashion. Londra butta giù dal podio Milano

 

Il lusso parla (ancora) francese: nel 2025 Parigi sarà la capitale globale del fashion. Londra butta giù dal podio Milano

La capitale del lusso mondiale? A breve sarà Parigi: nel 2025 la città francese sorpasserà New York e salirà al primo posto nel mondo per rilevanza e potenziale nell’industria globale del fashion. Brutte notizie per Milano, che perderà la terza piazza, superata da una Londra che pagherà le conseguenze della Brexit, ma dovrebbe mostrarsi in grado di reagire.

A rivelarlo è l’indice IFDAQ Global Cities Consumer IPX, elaborato per Vogue Business, che valuta le città sulla base di quattro fattori ponderati in maniera dinamica: l’economia generale, le performance dell’economia legata alla moda, la capitalizzazione di mercato e l’influenza dell’industria. E Parigi è in prima fila per capitalizzare i benefici della Brexit, come la minore competizione con Londra. Da parte sua, New York sta perdendo colpi, in parte a causa della guerra commerciale tra Usa e Cina. Un altro punto a favore del posizionamento di Parigi al centro dello scacchiere globale del lusso è il ruolo predominante sul mercato dei colossi francesi LVMH e Kering, che mette Parigi in una posizione paragonabile a quella della Silicon Valley nel tech.

Nel 2019 le dieci società più grandi del settore del lusso – con in testa appunto LVMH e Kering – hanno visto crescere la loro quota di mercato al 51% di tutte le vendite realizzate dalle 100 maggiori società. La pandemia, osserva Vogue, ha accelerato ulteriormente la polarizzazione nel settore, con le società più grandi che hanno gestito meglio la tempesta, mentre i nomi più piccoli hanno sofferto di più. Una situazione che, secondo gli esperti, favorirà ulteriori operazioni di fusione e acquisizione, con un ulteriore beneficio per i giganti come Kering e LVMH: dal 2000, i due conglomerati hanno acquisito o rilevato quote in oltre 10 famosi brand del lusso.

Fila da Hermes, a Parigi

Fila da Hermes, a Parigi 

Se l’ascesa di Parigi si spiega in maniera relativamente semplice, più complesso è il discorso che riguarda il “sorpasso” di Londra su Milano. Entrambe le città stanno sperimentando un periodo di difficoltà, dovute all’impatto del covid-19 sull’economia e alla Brexit, ma Londra ha un’economia più dinamica e secondo Daryl de Jorì, co-ceo di Ifdaq, “si riprenderà rapidamente da quella che appare una situazione temporanea, mentre Milano non ha mai recuperato completamente dalla crisi del 2008. L’economia italiana è troppo debole per attrarre l’interesse dei grandi marchi”. L’industria italiana della moda – come la ricchezza del Paese – non è infatti concentrata in un’unica città ma si distribuisce in vari centri tra cui Firenze, Venezia e Roma: e questo “effetto concentrazione” manca a Milano. Tuttavia, anche Londra ha un punto debole: il suo status le deriva infatti dalla sua reputazione come fonte di innovazione e creatività, e la Brexit, con i prezzi e le incertezze economiche in aumento, potrebbe provocare la fuga dei designer indipendenti dalla capitale britannica.

Galleria Vittorio Emanuele – Milano

Galleria Vittorio Emanuele – Milano 

Fino al 2030 le quattro grandi capitali del lusso resteranno Parigi, New York, Londra e Milano, che però perderanno gradualmente importanza in favore di nuovi poli di attrazione, come Tokyo, Los Angeles, Shanghai e Mosca. La città cinese, in particolare, ospita dal 2001 una Fashion week che attrae sempre più buyer internazionali grazie a un mix tra le offerte dei talenti locali e le proposte dei brand internazionali che desiderano entrare nel mercato del Dragone. Peraltro lo show è stato il primo grande evento a tornare in presenza, nell’ottobre 2020, dopo lo stop per il covid.

Cena di lusso al Grand Cafe Doctor Zhivago a Mosca

Cena di lusso al Grand Cafe Doctor Zhivago a Mosca 

Per il futuro, tuttavia, l’industria del lusso guarda soprattutto a Mosca, che dovrebbe superare Shanghai per importanza nel 2026 grazie alla forte concentrazione di consumi e ricchezze. A differenza della Cina, dove il lusso è presente in numerose grandi città, in Russia il 70% della spesa per prodotti di lusso in Russia viene effettuato nella capitale. Sarà sufficiente per scalare la vetta della classifica globale?

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