Finanza, maxi sequestro di falsi cibi italiani

 

Finanza, maxi sequestro di falsi cibi italiani

Oltre 100mila confezioni pre-imballate di ortaggi, funghi e olive, per un peso complessivo di 150 tonnellate, con indicazioni mendaci in relazione all’origine italiana, sono state sequestrate a metà dicembre dalla guardia di finanza di Torino nell’ambito di un’operazione contro le frodi commerciali nel settore dell’importazione e la distribuzione di generi alimentari. Le indagini, partite da alcuni sequestri effettuati nei quartieri torinesi, sono giunte fino a Foggia dove, su mandato dei magistrati del pool “Tutela del consumatore” istituito presso la Procura di Torino, sono stati operati i sequestri. Gli alimenti, illecitamente etichettati come italiani, provenivano in realtà da Spagna, Francia e Ungheria.

Il modus operandi adottato prevedeva che la merce importata venisse presentata in dogana come materia prima e, di conseguenza, suscettibile di ulteriori fasi di lavorazione, circostanza che ne avrebbe giustificato, poi, l’origine italiana; in realtà, i beni erano già prodotti finiti e, pertanto, non etichettabili con i simboli tipici dell'italianità.

Contrabbando aggravato, per aver presentato mendaci dichiarazioni doganali, e frode in commercio: questi gli addebiti a carico dei due soggetti che sono stati denunciati alla locale Autorità giudiziaria.

L’intervento della Guardia di Finanza torinese s’inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte commerciali ingannevoli riguardanti, in particolare, la vendita di beni con false indicazioni di provenienza, volte alla tutela dei «Distretti industriali» italiani che da tempo rappresenta uno dei principali obiettivi strategici di polizia economico-finanziaria perseguiti del Corpo.

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