“Zero zuccheri” ma fin troppi additivi

Zero zuccheri” ma fin troppi additivi

 Queste bevande, come molte altre, hanno scelto la strada degli edulcoranti per conquistarsi nuove fette di mercato. Una strada che le porta a dover prevedere anche altre molecole, non sempre di chiarissima interpretazione.

Ormai è chiaro che gli zuccheri fanno ingrassare e, ovviamente, anche il mercato degli energy drink propone le sue soluzioni “zero” che tanto attirano chi è attento alla propria linea. 

Come per Coca-Cola e simili, la principale molecola utilizzata in sostituzione dello zucchero per ottenere il sapore dolce è l’acesulfame K; negli energy drink in genere accompagnata da sucralosio e stevia. Nella Redbull Zero, troviamo anche un esaltatore di sapidità. Quando leggiamo questo nome pensiamo subito a qualcosa di salato come il glutammato monosodico, in realtà il colosso utilizza la taumatina che, guarda caso, è anch’essa un edulcorante con un potere dolcificante 3.000 volte più forte dello zucchero da cucina. L’assenza di zuccheri veri, modifica la consistenza e la viscosità della bevanda. Questa caratteristica viene ripristinata grazie all’utilizzo nella miscela di gomma di xanthan.

Nella concorrente Monster Ultra Zero troviamo invece un ingrediente particolare, il D-glucoronolattone. Su questa molecola si è discusso molto e bisogna ammettere che è stata anche vittima di numerose bufale che la definivano come una sostanza chimica altamente pericolosa, sintetizzata dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti e destinata ai suoi Marines che combattevano la guerra in Vietnam, per farli rimanere svegli e al contempo aggressivi. Il problema del glucoronolattone nella Monster Ultra Zero è un altro. Questo composto è un carboidrato, più precisamente uno zucchero semplice, anche presente nel nostro organismo, prodotto prevalentemente nel fegato dall’ossidazione del glucosio.

La sua azione stimolante si esplica mediante O la sua interazione sinergica con le metilaxantine contenute nella caffeina; resta però uno zucchero che crediamo andrebbe annoverato come tale nella tabella nutrizionale della Monster Ultra Zero.

In realtà viene semplicemente compreso nei carboidrati per mantenere immacolato il valore zero degli zuccheri. La scelta di usare il glucuronolattone nell’energy drink zero deriva probabilmente dal fatto che, non essendoci zuccheri, viene meno l’effetto “energetico” e questa sostanza, al pari del glucosio, partecipa alla formazione del glicogeno, la principale scorta energetica del nostro organismo. Un altro aspetto negativo degli energy drink zero è che si prestano ancora di più al consumo in combinazione con i superalcolici per i frequentatori della movida che vogliono essere “cool” e “mettere le ali” pur stando attenti alla linea. Oltre al danno alcolico è evidente che non ci sono riscontri positivi dal punto di vista dietetico.

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